#323 a tutti, con molto piacere apprezzo i vostri post
Buongiorno a tutti, con molto piacere apprezzo i vostri post. È evidente che ci sia tanta ansia e preoccupazione. Per questo motivo mi rivolgo ai nuovi membri del gruppo e, al tempo stesso, faccio un piccolo “remake” an…
Buongiorno a tutti,
con molto piacere apprezzo i vostri post.
È evidente che ci sia tanta ansia e preoccupazione.
Per questo motivo mi rivolgo ai nuovi membri del gruppo e, al tempo stesso, faccio un piccolo “remake” anche per i vecchi amici.
La Leishmaniosi è una delle malattie più complesse in assoluto, e per questo non possiamo prendercela con nessuno.
La sua complessità deriva dal fatto che coinvolge i meccanismi di difesa dell’organismo che, quando vengono sovrastimolati, finiscono per causare più danni che benefici.
Infatti, nei casi più gravi, è come se l’organismo si immergesse in acqua ossigenata e si autodistruggesse dall’interno.
A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che le linee guida terapeutiche più aggiornate non sono ancora adottate in modo uniforme da tutti i veterinari.
Leggo ancora, ad esempio, dell’uso dell’allopurinolo a vita, e mi trovo ad assistere famiglie con cani affetti da insufficienza renale causata proprio da un uso scorretto dell’allopurinolo.
Se poi aggiungiamo che la diagnosi viene spesso ridotta alla sola Leishmaniosi, si rischia di incorrere in un accanimento terapeutico pericoloso.
Il caso più eclatante? Una palese infezione renale trattata come Leishmaniosi, con conseguente decesso del paziente.
Tutti questi elementi, messi insieme, rendono questa malattia davvero difficile da gestire.
Non vorrei che le mie prossime parole venissero travisate, ma è importante dirlo:
un veterinario che gestisce bene la Leishmaniosi e non si occupa esclusivamente di questo, affronta ogni giorno una fatica intellettuale enorme, cercando di orientarsi tra i molteplici scenari che questa malattia può presentare.
Detto questo, ci tenevo a condividere con voi una buona notizia:
i futuri moderatori stanno proseguendo il loro percorso di formazione e sono davvero molto preparati oltre che persone speciali.
Vi elenco, in ordine alfabetico, i nomi di chi vi risponde con cognizione di causa e con cui studio personalmente:
Chiara Viganò
Cinzia Verri
Federica Genco
Angius Marlena Melanie
Paola Senatore
Simonetta Liberini
Vi invito a dare grande valore alle loro risposte:
hanno già affrontato percorsi di cura, studiano quotidianamente e sanno esattamente di cosa parlano.
Questo gruppo nasce per la divulgazione scientifica, quindi…
buono studio a tutti!