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Carissimi, ho diversi post in approvazione su tematiche molto interessanti, come la vaccinazione, le cure e l’adeguatezza del percorso clinico e diagnostico. Ogni vostro post meriterebbe un video, quindi mi riserverò di…
Carissimi,
ho diversi post in approvazione su tematiche molto interessanti, come la vaccinazione, le cure e l’adeguatezza del percorso clinico e diagnostico.
Ogni vostro post meriterebbe un video, quindi mi riserverò di affrontarli nei prossimi giorni.
Non approverò i post senza una risposta pronta, per evitare che commenti fuori tema possano fuorviarci.
Vi do però alcune possibilità.
La prima è guardare le video-risposte date agli altri post: i temi vengono affrontati in modo approfondito e in maniera circolare, quindi anche il vostro argomento, dopo alcuni video, viene trattato.
La seconda è contattare il Centro per un’eventuale consulenza.
La terza è una carrellata riassuntiva che faccio qui.
Partiamo dalla terapia.
I farmaci standard, utilizzati in modo rigido e non personalizzato, possono essere molto pericolosi nei pazienti con peso superiore ai 25 kg.
Più il cane è pesante, più questi farmaci risultano spesso mal tollerati.
Per quanto riguarda la terapia, possiamo distinguere tra il piano terapeutico classico secondo le linee guida LeishVet e il piano terapeutico personalizzato, quello elaborato dal nostro Centro Studi.
Le differenze?
Il primo è standard: una sola terapia valida per tutti.
Ha la spiacevole conseguenza che, in caso di effetti collaterali, non c’è possibilità di manovra. L’aspetto più critico è che il cane non guarisce oppure, se lo fa, è più per fortuna che per un reale intento terapeutico.
Il piano di cura redatto dal Centro Studi, invece, cambia in base al singolo paziente e può essere modulato anche nel caso in cui compaiano effetti collaterali.
Ultima, ma non per importanza: nasce con l’intento di ottenere una guarigione stabile e duratura del paziente. Quando questo non avviene, il caso è realmente sfortunato, considerando che il risultato positivo si ottiene in 9 pazienti su 10.
Effetti collaterali da terapia
La terapia con miltefosina e/o glucantime, nel momento in cui compaiono effetti collaterali, deve essere sospesa immediatamente a tutela del paziente ed è necessario procedere con approfondimenti diagnostici mirati.
Proseguire una terapia che sta dando segni di tossicità non è un atto di coraggio, ma un errore clinico: in determinate condizioni e su specifici pazienti, questi farmaci possono condurre anche alla morte del cane.
Gli effetti collaterali non vanno mai “sopportati” o minimizzati, ma interpretati come un segnale chiaro che quella strada terapeutica non è più percorribile per quel soggetto. In questi casi è obbligatorio fermarsi, rivalutare il quadro clinico generale e rimodulare completamente il piano di cura in funzione della sicurezza del paziente.
Vaccino
Non può essere la causa di tutto. Ho letto un post in cui si ipotizza che possa aver causato gravi danni o addirittura un tumore. Non siamo il gruppo degli analfabeti funzionali o dei terrapiattisti. Non è un presidio che amo particolarmente, ma in scienza e coscienza andate oltre: non è stato il vaccino.
Seresto
È un prodotto sicuro, utilizzato da milioni di cani da anni, che ha risolto numerose problematiche legate ai parassiti.
È un prodotto chimico, ma questo non significa che la chimica sia il demonio. I collant che indossate o l’elastico delle vostre braghe sono frutto della chimica, li usava anche vostra nonna, e siamo ancora qui.
Attenzione quindi ai report scandalistici: quando qualcosa o qualcuno viene messo in croce, la domanda da porsi è sempre una sola: cui prodest.
Analisi e interpretazione
Ricordate che le alterazioni degli esami e i valori fuori scala non sono univoci della leishmaniosi.
Tumori, processi infiammatori e infezioni batteriche possono dare quadri ematobiochimici ed elettroforetici sovrapponibili a quelli della leishmaniosi canina.
La diagnosi va sempre confermata tramite biologia molecolare, su campioni ottenuti da lesioni cutanee o da midollo osseo. In caso contrario, il rischio concreto è quello di trattare un cane per leishmaniosi mentre è affetto da tutt’altra patologia.
Titolo anticorpale
Il titolo non è indicativo della malattia in corso, e lo è ancora meno quando parliamo di valori prossimi al centinaio con metodica IFAT.
Prendetevi quindi il tempo necessario per approfondire il materiale messo a disposizione nel gruppo e qui per voi.
Scrivetemi se avete bisogno di supporto.
Centro di Telemedicina Veterinaria e Centro Studi sulla Leishmaniosi Canina
www.ctmvet.com
www.leishmaniosicanina.it
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