#288 Immagina questa storia, perché potrebbe essere la tua la storia, la storia di ognuno di noi
Immagina questa storia, perché potrebbe essere la tua la storia, la storia di ognuno di noi. Hai preso un cane, magari lo hai scelto dopo lunghe ricerche, lo hai scelto perché sarebbe diventato bello come quello in foto…
Immagina questa storia, perché potrebbe essere la tua la storia, la storia di ognuno di noi.
Hai preso un cane, magari lo hai scelto dopo lunghe ricerche, lo hai scelto perché sarebbe diventato bello come quello in foto.
Oppure ti è capitato proprio lui, anzi è stato lui a scegliere te, in strada o al canile.
In ogni caso i protagonisti siete voi due: tu ed il tuo cane.
Vi siete conosciuti con il tempo oppure siete cresciuti insieme, poco importa, ora siete uno il miglior amico dell’altro.
Sia tu che lui siete amici premurosi, tu sai quando è arrivato il momento delle coccole e lui sa benissimo quando essere quell’amico silenzioso di cui tutti avremmo bisogno.
I giorni passano e tutto procede liscio, fino al giorno in cui, magari per caso, magari perché te lo sentivi che tutto non poteva andare così liscio, tu arriva una brutta notizia: positivo alla leishmaniosi.
Tu in realtà non sai neanche cosa voglia dire, che sarà mai, non hanno parlato mica di cancro.
Però qualcosa non ti piace, vedi lo sguardo del medico che è stato sempre allegro, adesso torvo, quasi in lutto.
Dottore e quindi?
Chiedi quasi senza voler mostrare l’apprensione che comincia a prendere il sopravvento.
Ed il medico ti risponde: con questa malattia in sei mesi, massimo un anno e dovremo salutarlo.
I pensieri cominciano a farsi poco nitidi, pensi di aver frainteso, allora non si tratta di infezione, sarà un tumore.
Nonostante ti prospettino cure, medicinali, terapie, non ascolti più.
L’unica cosa che hai in testa è che il tuo amico, non importa se ha ancora un anno o dieci, fra sei mesi non ci sarà più.
Che dolore, non avresti pensato di poter soffrire così per un cane, ma lui non è solo un cane, è il tuo migliore amico.
Lo guardi, lo metti alla prova. Non sembra stare poi così male.
Torni a casa e ti metti subito alla ricerca su Google e digiti: L E I S H M A N I O S I.
Quello che trovi non è incoraggiante.
Si parla di cure addirittura peggiori della malattia, insufficienza renale, cicli di terapie.
La cosa si fa difficile e adesso?
Fidati, so cosa si provi, è successo a me, ed è il motivo per cui ho scelto il mio percorso universitario, il motivo per cui ho scelto la mia professione.
Non potevo rassegnarmi al fatto che non ci fosse via d’uscita.
Per il mio amico ahimè, la storia è stata molto complicata e non priva di sofferenze.
Ha trascorso gli ultimi anni fra una crisi e l’altra, addirittura per mesi si è paralizzato, per poi riprendersi del tutto e nuovamente ricadere e alla fine a sette anni, aveva già capito di aver segnato la mia strada per sempre e poteva finalmente andar via.
Non posso essere rattristito o rammaricato per lui.
Se non fosse andata fa così, avrei studiato così tanto?
Avrei fatto tutte quelle prove?
Avrei il team che ho oggi e grazie al quale aiutiamo migliaia di famiglie ogni anno a vivere serenamente con i loro migliori amici?
Riuscirei a tener duro quando il mare è in tempesta?
Sarei un grado di trovare la parola giusta per i miei ragazzi e le famiglie che adesso si trovano dove ero io all’inizio della storia?
Oggi non mi rimane che essere grato per tutta quella tristezza e per quella ricerca disperata di una soluzione, se non fosse andata così, la storia di tante famiglie sarebbe diversa.
Se sei arrivato fino a questo punto, raccontami nei commenti la tua storia e quella del tuo amico, la leggerò e premierò la più bella.
Un grosso abbraccio.
Il doc