#406 LEISHMANIOSI: perché il cane sta meglio dopo la terapia tradizionale… e poi ricade clinicamente o gli…
LEISHMANIOSI: perché il cane sta meglio dopo la terapia tradizionale… e poi ricade clinicamente o gli esami tornano a peggiorare? Questa è una delle domande più importanti in assoluto. È una domanda che bisogna farsi pe…
LEISHMANIOSI: perché il cane sta meglio dopo la terapia tradizionale… e poi ricade clinicamente o gli esami tornano a peggiorare?
Questa è una delle domande più importanti in assoluto.
È una domanda che bisogna farsi per il bene dei pazienti
Perché molte famiglie si trovano davanti a una situazione che scoraggia?
Questo è ciò che spesso avviene:
il cane torna a stare bene
riprende appetito ed energia
i sintomi migliorano in modo evidente
Poi, a distanza di settimane o mesi:
ricompaiono i sintomi
gli esami tornano a peggiorare (elettroforesi, protidogramma, gamma globuline)
Quindi… la terapia ha funzionato davvero oppure no?
Le terapie tradizionali (quelle più usate e riportate nelle linee guida) hanno uno scopo preciso:
portare il paziente in remissione clinica,
ma non sono pensate per liberarlo dal parassita.
Questo è il fulcro
Nella pratica cosa succede:
il paziente migliora
la sintomatologia rientra
gli esami si normalizzano (non sempre)
poi, lentamente, gli esami tornano a peggiorare
L’elettroforesi è spesso vista come la “scia” dell’infiammazione
Nel tempo, il sistema immunitario non riesce a contenere i parassiti residui e quindi:
l’infiammazione torna a salire
gli esami tornano ad alterarsi
e in alcuni casi ritornano anche i sintomi
Ed è da qui che nasce quella frase che sentiamo spesso:
“la leishmaniosi non si può eradicare”
La verità è che va detta meglio:
la leishmaniosi non si può eradicare con le terapie tradizionali,
perché non nascono con quello scopo.
Non è una critica.
È un dato reale, sotto gli occhi di famiglie e medici
E qui, per alcune famiglie, la storia diventa frustrante
Quindi, se dopo una o due terapie:
il cane migliora
e poi ricade clinicamente o gli esami tornano a peggiorare
le possibilità sono poche e abbastanza chiare:
remissione → poi recidiva
guarigione → poi reinfezione
miglioramento clinico ma sistema immunitario fuori controllo
presenza di altri problemi che disturbano il recupero (coinfezioni, stress, carenze, condizioni di base)
La soluzione non è procedere per tentativi.
Perché il rischio è entrare nel loop infinito
migliora → ricade → ripeti → migliora → ricade
La soluzione è:
capire cosa impedisce la stabilità.
Studio del paziente, delle possibili reinfezioni, delle abitudini, dell’alimentazione, degli squilibri immunitari, della forma e gravità dell’infezione… e da lì “cucire” una terapia personalizzata
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