#438 Mi piacerebbe sapere la vostra: Come gestite l’ansia da separazione
Mi piacerebbe sapere la vostra: Come gestite l’ansia da separazione ? Facciamo un preambolo per chi non sa cosa sia, fortunato lui. Partiamo dal fatto che quella che noi chiamiamo ansia da separazione è, in realtà, un m…
Mi piacerebbe sapere la vostra:
Come gestite l’ansia da separazione ?
Facciamo un preambolo per chi non sa cosa sia, fortunato lui.
Partiamo dal fatto che quella che noi chiamiamo ansia da separazione è, in realtà, un meccanismo fisiologico nato per segnalare alla madre o al branco che un membro è rimasto indietro o è in pericolo.
Poi diventa patologico quando il sistema diventa incontrollabile e mancano i normali meccanismi di regolazione.
Il cucciolo, dopo un po’ di pianto, normalmente si addormenterebbe.
Diventa patologico se abbaia per ore, distrugge oggetti, va in agitazione costante, ecc.
Potremmo parlare per ore del perché accade.
Basti sapere che spesso il compagno umano, inconsapevolmente, facilita il problema rispondendo indirettamente al pianto.
Quindi il cane collega:
“Piango, torna.”
Se non torna, il cane pensa:
“Devo piangere più forte, forse non mi ha sentito.”
Oppure:
“Ho distrutto un oggetto ed è tornato. Se non torna, devo fare ancora più casino.”
Detto questo, il metodo che ho trovato più utile è il confinamento dello spazio.
Cioè abituare il cane, anche e soprattutto in mia presenza, a stare in uno spazio in cui si sente sicuro: una cuccia chiudibile, un trasportino o qualcosa di simile, dove viene momentaneamente confinato anche quando la famiglia è presente.
Il confinamento diventa straordinariamente utile quando la famiglia si allontana, perché il cane conosce già il suo spazio e sa di non essere stato abbandonato.
Poi esistono metodi più impegnativi, ma lì serve un percorso fatto bene.
Voi come avete risolto?