#391 Perché non guarisce Questa è una domanda che molte persone si pongono quando un cane con leishmaniosi…
Perché non guarisce Questa è una domanda che molte persone si pongono quando un cane con leishmaniosi sembra migliorare, poi peggiora di nuovo, e i sintomi tornano a distanza di mesi. La situazione che descriviamo è mol…
Perché non guarisce
Questa è una domanda che molte persone si pongono quando un cane con leishmaniosi sembra migliorare, poi peggiora di nuovo, e i sintomi tornano a distanza di mesi.
La situazione che descriviamo è molto comune nei pazienti trattati esclusivamente secondo le terapie delle linee guida.
Vediamo cosa succede.
Caso classico
Sintomi riconducibili alla leishmaniosi.
Si procede con la terapia standard, cioè quella prevista dalle linee guida.
L’approccio è allopatico.
Sintomo, cura.
In altre parole, si cura il sintomo.
Risultato
Il sintomo scompare per un periodo, ma nella maggior parte dei casi ricompare entro 6 mesi, al massimo entro un anno.
Questo non succede per caso.
La leishmaniosi non è una malattia legata solo ed esclusivamente al parassita, ma è il risultato di un binomio
deficit immunitario ed infezione.
Se tutto funziona correttamente, anche se il cane viene esposto al parassita, non si ammala.
Quando invece si ammala, significa che sotto c’è un problema che va individuato e affrontato.
Se questo problema non viene risolto, il paziente può migliorare temporaneamente, ma tenderà a riammalarsi.
In questi casi, quando possibile, l’obiettivo dovrebbe essere la sterilizzazione parassitologica, altrimenti la malattia continuerà a riaccendersi nel tempo.
Un’altra strada
Se la situazione viene gestita in modo olistico, cioè considerando il paziente nel suo insieme, i pilastri sono semplici, anche se la gestione è più complessa.
Quando parliamo di approccio olistico intendiamo questo.
1. Capire come mai si è infettato
2. Capire perché l’infezione ha attecchito
3. Valutare se si può migliorare la risposta del sistema immunitario
4. Lavorare per ottenere una stabilizzazione o sterilizzazione parassitaria
5. Valutare il percorso nel tempo ed educare la famiglia
Questa strategia non si impara all’università, perché la formazione è prevalentemente orientata alla medicina allopatica.
Eppure, come medici, abbiamo tutti gli strumenti per applicarla, perché studiamo per migliaia di ore il funzionamento degli organismi viventi.
La differenza, molto spesso, non sta nel farmaco in più o in meno, ma nel modo in cui si guarda il paziente.
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