#314 Pipette Spot-On e Prevenzione della Leishmaniosi: facciamo chiarezza Molte famiglie ci chiedono:…
Pipette Spot-On e Prevenzione della Leishmaniosi: facciamo chiarezza Molte famiglie ci chiedono: “Sono meglio le Vectra 3D o le Advantix per proteggere il cane dal flebotomo?” La risposta, per quanto possa sorprendere,…
Pipette Spot-On e Prevenzione della Leishmaniosi: facciamo chiarezza
Molte famiglie ci chiedono: “Sono meglio le Vectra 3D o le Advantix per proteggere il cane dal flebotomo?”
La risposta, per quanto possa sorprendere, è che nessuno dei due prodotti è realmente in grado di prevenire il morso del flebotomo in modo efficace.
Un esempio concreto
Immagina di applicare un repellente sulle gambe, uscire in una zona infestata da zanzare e sperare che, dopo 10 giorni, nessuna ti punga.
Ti sembrerebbe credibile?
Eppure, è ciò che si spera quando si applicano pipette o collari sul cane credendo che, settimane dopo, possano ancora bloccare il morso del flebotomo.
Cosa dice la letteratura scientifica
Ecco due riferimenti fondamentali:
Otranto D., Dantas-Torres F.
La prevenzione della leishmaniosi canina: chimera o realtà?
Veterinaria, 2011; 25(2): 15-27.
Maroli M., et al.
L’uso pervasivo di misure di prevenzione della puntura dei flebotomi (es. collari impregnati con deltametrina o con imidacloprid/permethrin, formulazioni spot-on) ha dimostrato di essere un efficace mezzo di prevenzione della leishmaniosi canina e di riduzione della sua incidenza nelle aree endemiche e iperendemiche. Tuttavia, non ci sono studi di campo che ne abbiano dimostrato l’efficacia reale nel lungo periodo.
Veterinaria Italiana, 2013; 49(2): 151-159.
Perché non funzionano davvero
I prodotti spot-on, così come i collari impregnati, possono uccidere o stordire l’insetto solo finché la concentrazione del principio attivo sulla pelle è elevata.
Ma:
Dopo poche ore dall’applicazione, la concentrazione cala drasticamente.
Già dopo 10-12 ore, il prodotto non è più in grado di bloccare il flebotomo, che riesce a mordere senza difficoltà.
Non esistono dati reali sull’efficacia oltre il primo giorno di applicazione.
Il problema della pressione infettiva
Anche i migliori prodotti sono stati testati solo in condizioni controllate, dove il numero di insetti era limitato.
In ambiente naturale, invece, la pressione infettiva può essere altissima: parliamo di decine di migliaia di flebotomi ogni notte.
Bloccarne anche il 75% (dati reali) significa comunque subire centinaia di punture ogni notte, quantità più che sufficienti per trasmettere la leishmaniosi.
Conclusioni: cosa fare davvero
Usa pipette e collari per quello per cui sono stati concepiti: pulci e zecche.
Per la leishmaniosi servono strategie ambientali, gestione degli spazi, delle uscite, della casa e del luogo di riposo notturno.
Per approfondire
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