#381 Quando si cerca un percorso alternativo, in realtà si sta cercando qualcuno che abbia l’esperienza…
Quando si cerca un percorso alternativo, in realtà si sta cercando qualcuno che abbia l’esperienza del nostro team, la capacità di gestire gli effetti collaterali, di sapere cosa fare quando tutto sembra perduto e di co…
Quando si cerca un percorso alternativo, in realtà si sta cercando qualcuno che abbia l’esperienza del nostro team, la capacità di gestire gli effetti collaterali, di sapere cosa fare quando tutto sembra perduto e di controllare in modo maniacale ogni fase del percorso, fino alla guarigione del paziente.
Tutto questo, però, senza un reale impegno di energie e risorse.
Se fosse possibile muovere una macchina come la nostra, fatta di aggiornamento scientifico continuo, gestione dei pazienti e disponibilità costante, anche il primo dell’anno, senza costi, non pensi che l’avremmo già fatto?
La vera domanda che spesso resta sotto traccia non è “non posso”.
Per i casi di reale difficoltà economica esiste un Fondo, che oggi sostengo personalmente.
La vera domanda è un’altra: spenderò bene i miei soldi o sono risorse sprecate?
In Italia siamo poco abituati a sostenere il sistema sanitario privato e la medicina veterinaria non fa eccezione. Oggi nessuno paga stipendi, strutture o aggiornamento per cliniche e ambulatori veterinari: questi costi ricadono sulle famiglie. È giusto? Non ho una risposta definitiva. Di certo non può ricadere sulla spesa pubblica di chi un cane non lo ha scelto.
Quindi ribaltiamo la domanda:
non esiste lo stesso servizio gratuito,
esiste però un modo per essere sostenuti economicamente tramite il Fondo, se si è realmente indigenti.
Il percorso, però, deve essere strutturato e seguito in modo rigoroso:
– cambio alimentare mirato a indurre modifiche biologiche del sistema immunitario,
– regolazione immunitaria,
– valutazione e correzione delle carenze che portano allo squilibrio,
– individuazione di eventuali patologie concomitanti che favoriscono la malattia,
– scelta della terapia più appropriata per tipo di farmaci e durata,
– gestione degli effetti collaterali e modifica della strategia quando non si ottengono i risultati attesi,
– monitoraggi continui nel tempo.
Fino all’obiettivo finale: un paziente libero.
E una cosa possiamo dirla con chiarezza: se ti affidi a noi, stai investendo bene le tue risorse.
Le testimonianze di chi era scettico e oggi ha un cane guarito parlano da sole.
Per tutto, una soluzione esiste.
Il Doc