Diagnosi di leishmaniosi nel cane: da dove partire
La diagnosi di leishmaniosi non si fa con un solo esame. Sierologia quantitativa, protidogramma ed esami di funzionalità vanno letti insieme, perché un singolo valore fuori range non basta né a confermare né a escludere la malattia. In questa pagina sono raccolte le risposte in cui il Dott. Barbato spiega da quali esami partire e come interpretarli.
Capisco perfettamente la vostra preoccupazione, perché vedere un cane perdere così tanto peso porta automaticamente a pensare che la causa sia necessariamente la leishmaniosi, soprattutto dopo una positività agli esami.
Però qui è importante fermarsi un attimo e riprendere il controllo della situazione: una positività non significa automaticamente che tutti i sintomi dipendano dalla leishmaniosi. Purtroppo esiste un enorme problema di sovradiagnosi e moltissimi cani vengono etichettati come “malati di leishmania” quando in realtà il quadro può essere molto più complesso o addirittura avere altre cause principali.
Il dimagrimento importante, soprattutto in un cane che continua a mangiare, giocare e avere una buona vitalità, merita sempre un inquadramento molto più approfondito e non può essere spiegato automaticamente con un semplice titolo positivo.
L’altro aspetto importante è che l’allopurinolo oggi viene spesso utilizzato in maniera quasi automatica, ma non è una terapia priva di conseguenze. Quando usato senza una strategia precisa e per tempi lunghi può portare nel tempo a problematiche molto serie, soprattutto a livello urinario e renale, con formazione di cristalli e processi di mineralizzazione.
L’errore più grande quindi sarebbe continuare a seguire la situazione guardando solo il “numero della leishmania” senza chiedersi cosa stia realmente succedendo a Viola nel suo insieme.
Quello che conta davvero è capire:
se la leishmaniosi sia realmente la causa principale del quadro,
come siano stati interpretati gli esami,
quale sia lo stato metabolico generale della cagnolina
e se il percorso terapeutico attuale sia realmente quello più corretto per lei.
Le scrivo su Messenger così cerchiamo di capire meglio tutta la situazione di Viola e come aiutarvi nel modo più corretto.
Guarda, ti dico una cosa molto sinceramente: purtroppo moltissime famiglie si ritrovano esattamente nella tua situazione.
Finisce la terapia “classica”, il cane apparentemente sta bene… e poi arriva il momento più complicato:
capire cosa bisogna realmente monitorare nel tempo e soprattutto interpretare correttamente gli esami.
Ed è qui che spesso nasce la confusione.
Perché la Leishmaniosi non è una malattia che si valuta solo con “positivo o negativo” oppure decidendo automaticamente di continuare o sospendere l’allopurinolo.
Bisogna capire:
- se esiste ancora una stimolazione infiammatoria importante;
- come stanno lavorando reni e fegato;
- se ci sono alterazioni urinarie iniziali;
- se esistono coinfezioni o altre problematiche che possono alterare gli esami;
- e soprattutto se il cane è clinicamente stabile oppure no.
Il fatto che la veterinaria voglia fare un’ecografia addominale dopo gli esami urine, sinceramente, non mi sorprende affatto.
Anzi, spesso è proprio la parte che manca nei controlli di follow-up.
Perché tanti cani sembrano stare bene esternamente ma magari iniziano a comparire:
- alterazioni renali iniziali;
- variazioni epatiche;
- linfonodi reattivi;
- infiammazioni croniche;
- oppure problematiche completamente scollegate dalla Leishmania ma che vengono confuse con essa.
La cosa positiva nel tuo racconto è che Nilo stia bene clinicamente, mangi, sia attivo e abbia superato già situazioni molto importanti nella vita.
Però ti dico anche una cosa importante:
dopo anni di terapia continuativa, il monitoraggio non dovrebbe focalizzarsi solo sul “tenere bassa la Leishmania”, ma sul capire come sta realmente il cane nel suo insieme.
Ed è proprio questo il passaggio che molte famiglie purtroppo non riescono a fare da sole dopo la fine della terapia iniziale.
Ti scrivo su messenger e vediamo se posso aiutarti
Francesca, la prima cosa importante da dirti è che il fatto che Mario oggi stia bene clinicamente è un elemento molto positivo. Un cane che mangia, gioca, mantiene massa muscolare, ha un bel pelo ed energia non è un cane “in fase terminale” come spesso purtroppo viene fatto credere quando si vede una titolazione alta.
Però attenzione a un punto fondamentale: nella leishmaniosi il titolo anticorpale da solo non basta mai per capire cosa stia realmente succedendo dentro l’organismo. E soprattutto, l’elettroforesi che hai pubblicato mostra un quadro che non fa pensare soltanto alla leishmania, ma anche alla possibile presenza concomitante di altre malattie trasmesse da vettori. Le piastrine basse e la lieve anemia, infatti, molto spesso non derivano dalla sola leishmania.
Qui nasce il problema più grande: trattare “alla cieca” solo perché il titolo è alto rischia di portare a terapie standard ripetute senza aver compreso davvero il quadro immunologico e infettivo del cane. Ed è esattamente il motivo per cui molti soggetti entrano in un circolo di cure ripetitive senza mai arrivare a una reale stabilizzazione.
Il fatto che tu abbia dubbi sul ripetere subito il Milteforan è comprensibile. Noi, infatti, non ragioniamo mai con protocolli identici per tutti, ma cerchiamo di capire:
• se la leishmania sia realmente attiva;
• quanto stia incidendo;
• se ci siano coinfezioni;
• come sta reagendo il sistema immunitario;
• e soprattutto quanto il cane sia realmente compensato.
Anche perché un cane può avere un titolo elevato e stare bene, mentre un altro con titolo più basso può essere clinicamente molto compromesso.
Gli integratori possono avere un ruolo, ma diventano utili solo quando inseriti dentro una strategia precisa. Altrimenti si rischia di usare prodotti “a tentativi” senza capire cosa serva davvero a Mario.
Ti scrivo in privato così capiamo meglio tutto il quadro e vediamo come aiutarvi in maniera più precisa e personalizzata.
Però qui è importante fermarsi un attimo e riprendere il controllo della situazione: una positività non significa automaticamente che tutti i sintomi dipendano dalla leishmaniosi. Purtroppo esiste un enorme problema di sovradiagnosi e moltissimi cani vengono etichettati come “malati di leishmania” quando in realtà il quadro può essere molto più complesso o addirittura avere altre cause principali.
Mai.
Appena adottata, 31/01/25, sierologico da IDEXX Italia, negativo.
Tornate in Olanda 2 mesi scarsi dopo, lo volevo ripetere ma ho dovuto rimediare a tantissimi problemi che aveva (ex fattrice romana, buttata via… fai tu…) ed è stato rimandato.
Perché adesso non glielo fanno? Perché qua non è prassi, è invasivo e dopo TPLO che ha scatenato l’attacco, ad ora, NON glielo fanno. Protocollo EU. Che ha senso nel suo caso.
Buongiorno, il corretto iter diagnostico può essere stabilito solo dal medico veterinario curante dopo aver visitato la paziente. Ciò che posso dirti è che, osservando le immagini, la lesione non mi sembra avere l'aspetto tipico di una cisti interdigitale. Sinceramente mi appare più come un nodulo, peraltro di consistenza verosimilmente carnosa. Per iniziare a indagare questo tipo di lesioni, il primo esame che generalmente si esegue è una citologia per agoinfissione, effettuando prelievi da più punti della lesione. In un paziente anche solo minimamente collaborativo, nella maggior parte dei casi non è necessaria la sedazione. Sulla base dell'esito citologico sarà poi possibile stabilire come procedere, valutando se siano necessari ulteriori approfondimenti diagnostici o un diverso approccio terapeutico 🙏🏻 aggiornaci!
Colgo l’occasione per informarvi visto che è difficile raggiungervi tutti che, se vi va, troverete sul mio profilo Instagram - https://www.instagram.com/dott.ssa_ylenia_vet... - anche piccole pillole informative, tempo permettendo, pensati in base alle vostre domande e in modo riassuntivo♥️
Lo stesso farmaco può dare diversi risultati da paziente a paziente. Ma qualsiasi farmaco, sia umano che veterinario, va immediatamente interrotto in caso di effetti negativi sul paziente. Spesso si muore prima per i farmaci che per la malattia, perché si sottovalutano gli effetti collaterali
Io ricevo richieste mensilmente da pazienti umani, che facendo ricerche ci trovano e la richiesta è più o meno la stessa: mi hanno diagnosticato la Leishmaniosi nel midollo ma per adesso mi dicono di non trattarla, lei cosa ne pensa.
Parliamoci chiaro, questa terapia porta solo una remissione dei sintomi e non è studiata o nata per portare alla negatività parassitologica.
Questa volta hanno sbagliato e sono incazzatissima. Ma sono sempre stati veterinari scrupolosi e attenti, seguono i nostri cani e gatti da 20 anni, li hanno tolti anche da situazioni di m. E ad uno dei miei cani hanno diagnosticato una malattia rara al primo colpo, dopo che lo avevamo portato ovunque s nza avere una diagnosi. Stava morendo. Lo hanno salvato. Non posso dire che sono degli incapaci, per questo non mi capacito di questa stupidaggine
La situazione che descrivi è molto comune nei cani che arrivano da situazioni di disagio e abbandono.
La diagnosi di pemfigo è spesso usata in eccesso. Leishmaniosi e pemfigo, dal punto di vista istologico, si possono confondere facilmente. Questo perché il meccanismo alla base è simile.
Ho pubblicato da poco un post che parla proprio di questo: “Pseudopemfigo da Leishmania”.
Guardando le analisi si vede che una malattia da vettore c’è. In Italia ne riconosciamo almeno otto di interesse clinico. Per questo gli esami andrebbero ripetuti con le giuste metodiche. Prima la sierologia alla San Marco di Padova, che è il centro di riferimento. Poi, se ci sono sospetti, altri test più specifici anche all’estero.
Le malattie da vettore, da sole, spesso non danno sintomi. Il problema è che alterano l’immunità e rendono difficile la guarigione della Leishmaniosi.
C’è un dato particolare per un galgo: la creatinina è la metà del valore normale. Questo può indicare un aumento ingiustificato della sete o altre cause che vanno indagate. Anche i globuli rossi e l’albumina richiedono attenzione.
I galgos sono la razza che più spesso arriva al nostro centro. Abbiamo imparato a conoscerne bene le differenze rispetto agli altri cani. Non è un dettaglio da poco.
Per la loro biochimica, in queste condizioni sono predisposti a trombosi. Per questo non bisogna perdere tempo.
Un test per la Leishmaniosi prima negativo e poi positivo fa pensare a un contagio avvenuto in Italia, non in Spagna.
Al centro di telemedicina seguiamo sempre lo stesso approccio:
1. Studiare il contagio, per ridurre o evitare nuove infezioni.
2. Valutare i parametri e le condizioni del singolo paziente.
3. Cercare eventuali malattie parallele.
4. Impostare una terapia su misura.
Qui non c’è molto da girarci intorno. La cosa migliore sarebbe sentirci direttamente.
Se però non fosse possibile, hai comunque già materiale utile su cui ragionare.
Ciao,
Quindi, le domande principali sono:
Perché il cane risulta positivo dopo il vaccino?
Il collare Seresto può dare effetti collaterali?
Per il collare, puoi fare una prova semplice: mettilo e osserva la reazione. Se il cane manifesta sempre lo stesso problema, non ci sono dubbi, quel presidio non è adatto a lui e troveremo un’alternativa.
Per quanto riguarda la positività alla Leishmaniosi, la situazione è più complessa:
1. Possibili infezioni contratte prima della vaccinazione.
2. Falsa diagnosi (il test di base era negativo ma risulta positivo ora) o viceversa, magari non ha la malattia. La PCR cosa dice.
3. Indebolimento del sistema immunitario dopo la vaccinazione, che può aver favorito la riattivazione o la comparsa della malattia.
Su questo aspetto serve un’analisi più approfondita.
Ciao.
Questo post è fondamentale per chiunque abbia un animale anziano con diagnosi di leishmaniosi.
Ci sono alcuni punti importanti da chiarire:
1. Nei pazienti anziani, proprio per la complessità delle condizioni sottostanti, la leishmaniosi può essere presente ma non essere la causa principale dei problemi rilevati. Ad esempio, la debolezza al posteriore o quella generale possono derivare più facilmente da un problema ortopedico o alla colonna vertebrale piuttosto che dalla leishmaniosi.
2. In questi pazienti, la terapia convenzionale può risvegliare disequilibri sopiti da tempo, facendo emergere problemi intestinali o degli organi principali che inizialmente risultano poco evidenti dalle analisi.
3. La terapia va calcolata in base all’obiettivo che si vuole raggiungere, anche perché con la terapia tradizionale la ricaduta si osserva spesso dopo circa 6 mesi, quando la situazione può diventare ancora più critica.
Mi sentirei più sicuro se chiedessi al medico curante se ha esperienza con pazienti così anziani e quali risultati ha ottenuto.
In alternativa, sarebbe utile richiedere l’intervento parallelo di un medico con comprovata esperienza su questo tipo di pazienti.
Ci sono forme di Leishmaniosi esclusivamente oculari.
Abbiamo fatto diversi post a tema.
In quel caso esistono terapie specifiche che danno ottimi risultati.
Scrivici.
Ovviamente la diagnosi deve essere certa e la PCR oculare risultare positiva, in quanto le malattie tropicali sono molto più inclini a dare uveite rispetto alla Leishmaniosi.
Altrimenti si finisce per mettere nel calderone della Leishmaniosi tutto, come succede per ogni cosa che viene ad un cane che ha attraversato la malattia.
Io ho il mio Pablo che è in fase calante e temo che presto ci lascerà ma ha vissuto già 4 anni da quando gli è stata diagnosticata, in maniera tardiva, perché se fosse stato preso in tempo credo che vivrebbe ancora più a lungo. Ho altri due cani, ti consiglio di fare il test perché la malattia ha diversi mesi di incubazione e se presa in tempo, con alimentazione casalinga ed integratori, il cane farà una vita normale.
1 a
"E bravo... Ma bisogna capirlo e saperlo. Sapessi quanti ne vedo con la terapia iniziata con titolo 80 positivo, senza sintomi e pure senza malattia. E poi su cani non tenet mancu sa leishmaniosi."
Puoi scrivermi una mail oppure chiedere di essere richiamata dal nostro istituto direttamente dal sito
www.leishmaniosicanina.it
info@leishmaniosicanina.it
LEISHMANIOSICANINA.IT
Leishmaniosi canina: sintomi, diagnosi, terapie spiegate da un esperto - Leishmaniosi Canina CTMVET
Leishmaniosi canina: sintomi, diagnosi, terapie spiegate da un esperto - Leishmaniosi Canina CTMVET
"E bravo... Ma bisogna capirlo e saperlo. Sapessi quanti ne vedo con la terapia iniziata con titolo 80 positivo, senza sintomi e pure senza malattia. E poi su cani non tenet mancu sa leishmaniosi."
2 a
Ciao.
Potresti spiegarmi meglio la condizione di base?
Di che cani parliamo?
Dove vivono?
Chi li tiene?
Come li tiene?
Ogni quanto vengono fatti i controlli?
Aspettate i sintomi per verificare la malattia?
Che cure fate?
La leishmaniosi fulminante non esiste, di questo bisogna farsene una ragione.
Esiste però la leishmaniosi non diagnostica in tempo o la leishmaniosi curata male, o le malattie non correlate alla Leishmaniosi, curate però per Leishmaniosi, e mi riferisco all'insufficienza renale fra le prime.
Questo conduce a morte più pazienti della Leishmaniosi...
Scusa, ma dove hai letto che la cura a base di glucantime non preveda il FARE DI TUTTO per sostenere il sistema immunitario del cane?🙄
La lesihmania la combatte sempre e comunque il sistema immunitario del cane, con o senza cura: ci sono cani che si negativizzano anche senza farmaci grazie alle loro difese immunitarie (che non sono le stesse per tutti). Ci sono cani che semplicemente passando dal vivere in un canile al freddo a una casa riescono a sconfiggere la leishmania senza bisogno di nessun farmaco.
Ci sono cani che vengono punti e non sviluppano la malattia.
E poi ci sono cani che hanno bisogno di essere curati.
Certo è che se a un cane già debilitato dai un farmaco altamente aggressivo, non dosato, non calibrato, corrosivo per mucose e apparato digerente non lo aiuti certamente a guarire. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi (tranne te) i cani in questa condizione vanno al creatore.
2 a
Se il paziente ha una carica molto bassa, può anche negativizzare.
Ricorda che il titolo anticorpale, il numero che mi hai riportato, non corrisponde alla carica parassitaria.
Cerca di trovare il tempo di guardare i video del canale YouTube.
Ti lascio due link interessanti
https://m.facebook.com/groups/vincerelaleishmania/permalink/1339872833319114/
https://www.youtube.com/@dottgianlucabarbato
https://m.facebook.com/groups/vincerelaleishmania/permalink/1345029812803416/
Io sono cliente di entrambe le cliniche da anni e non considero ottima nessuna delle due...
La Roma Sud è tremendamente costosa, a volte senza ragione, ma almeno (di solito) esci da lì con una diagnosi.
La Borghesiana mi ha recentemente curato uno dei miei cani, che è morto a seguito degli effetti devastanti del cortisone (cosa prevedibile. C'erano protocolli alternativi, che ho scoperto dopo, ma ho manifestato dubbi durante tutte le cure).
Buenos dias, doctor. Muchas gracias por toda la información q nos dais 🙏 Mi perrito Simba tiene 9-10 meses y desde deciembre luchamos contra leishmaniosis. Tinia titulo de anticuerpos seropositovo al principio 1.12. Análisis de sangre habían perfectos, la enfermedad no ha tocado los organos. Pero con síntomas en la piel y debilidad. Hemos hecho un tratamiento con antishmania 30 dias y impromune 30 dias. Hemos terminado tratamiento 19 de febrero. La piel ha mejorado mucho, pero al final de marzo ya ha empezado volver síntomas un poco con la piel y q mas apareció nuevas síntomas Cojera y dolor muscular. Hemos hecho nuevas análisis de sangre: anticuerpos de leishmaniosis 1.22, casi como antes, pero los órganos estan bien y sangre esta bien. Ahora tomando 4 dias antiinflamatorio, complemento para articulares y nos dicen hacer un curco de 6 meses con allopurinol y 3 meses impromune. Es correcto? A lo mejor podeis por favor recomendar algo mas? No entiendo porque con candidad de enfermedad tan baja nos enseña síntomas bastante notables. Y porque no ha negativo con tratamiento con antishmania. Lo quiero mucho mi perrito, el es una parte de mi amla. Muchas gracias si podéis comentar algo 🙏
Il mio lo ha già iniziato, aveva pochi sintomi e sono andati via; ho letto delle recidive, lo terrò controllato e se non sarà in quel 20% che negativizza si valuterà un'altra strada... grazie mille!! Quando si è in mezzo al guado e si sta comunque nuotando, non è tempo di esitare, prima va raggiunta la riva, oppure va raggiunto un appiglio... poi...
Ho una visione diversa Erika. Tutti i farmaci che hai usato hanno peggiorato il problema che resta lì anche se le feci si sono normalizzate. Troppi farmaci senza una diagnosi precisa, feci normalizzate grazie agli addensanti contenuti nelle crocchette. Protezione per i batteri buoni dell'intestino zero. Mi rendo conto che tu guardi il risultato ma non funziona così.
No, un flebotomo se punge un cane positivo( a maggior ragione se negativo) non si infetta e non può infettare altri cani pungendoli. Questo accade solo se il flebotomo punge animali selvatici, serbatoio spesso asintomatico della malattia.
5 a
Grazie per il post
Rispondo a te cercando di essere d’aiuto ad altri.
Il nostro amico ha un pointer con leishmania, premetto che tutti i cani inglesi o comunque del nord Europa, hanno propensione a sviluppare la malattia, cosa che non avviene con i cani del sud del mondo (segugio spagnolo, cani di origini sudafricane, cani siciliani autoctoni).
Il paziente ha sintomatologia cutanea.
La sintomatologia cutanea che descrive, è tardiva, cioè su pazienti che hanno la malattia da tempo, normalmente più di un anno.
E’ consigliabile non arrivare a questo punto. L’unico modo a nostra disposizione, è fare un controllo annuale che comprenda almeno,titolo anticorpale ed elettroforesi sierica.
Presenta 600 milioni di copie, un valore normale per un malato del terzo stadio.
Presenta anche epistassi, che vuol dire emorragia nasale, quindi le malattie da zecca vanno indagate obbligatoriamente con titolazione anticorpale specifica.
Ricordiamo che la PCR per la ricerca delle malattie da zecca è spesso infruttuosa, meglio fare la ricerca anticorpale.
Presenta dimagramento e albumine basse!
Pago un caffè a chi mi sa dire perché, ormai i soliti del webinar dovrebbero saperlo. Luana, conto su di te, oppure Silvia.
Indagare il rapporto PU/CU e valutare la dieta è imperativo.
Abbiamo fatto un mese di glucantime e siamo arrivati a 100mila copie, e continuiamo con allopurinolo!!!
Quindi ben venuto nel mondo del quinto stadio, cioè di chi non riuscirà più a curare il cane con glucantime ed allopurinolo e poi scriverà il post fra 1 anno, che la leishmania non guarisce. Scusa la mia schietteza.
Usare i farmaci senza portare a negativizzazione il soggetto, comporta la resistenza del parassita e la resa inefficace dei pochi farmaci che abbiamo.
Puoi chiedere a Ilaria, Lella, potranno darci punti interessanti sulla cosa!.
Secondo me dovremmo fare i webinar ai colleghi che si stanno trovando ad affronare la malattia per la prima volta e a quelli del 30 giorni di glucantime e a quelli che credono che la malattia sia inguaribile, perchè in questo modo è in guaribile sul serio...
Buongiorno, mi spiace davvero molto, Natalia. 🥺 Purtroppo cosa sia realmente accaduto non ci è dato saperlo, ma il quadro clinico che avevi descritto era estremamente grave.
Un test di Coombs negativo non esclude con assoluta certezza una forma immunomediata, poiché le cause di un falso negativo possono essere diverse e la diagnosi si basa sempre sull’insieme del quadro clinico e degli esami.
Per quanto riguarda una malattia trasmessa da zecche, sinceramente, da quanto avevi raccontato mi sembra un’ipotesi meno probabile, ma mai impossibile.
Le patologie immunomediate, purtroppo, possono essere davvero devastanti e, nonostante diagnosi tempestiva e terapie adeguate, in alcuni casi l’evoluzione può essere sfavorevole🥺
non era per giustificare la terapia, era per dire che forse qui non sono diffuse terapie alternative, e io non sono informata. Mi è crollato il cielo in testa giusto subito dopo la diagnosi della mia ennesima malattia autoimmune 💔 Non so cosa fare
Cristina D'Ottavio più che dieta, tipo di alimentazione...solo casalinga, mai dato crocchette o umidi ai miei cani.
Da sempre.
Ora fa 2 pasti completi su giorno, oggi pasta con olio e cicoria cotta e ricotta.
Domani pasta con tonno naturale eolio e sempre cicoria.
Dopodomani solita pasta con cicoria e carne e olio.
Le quantità le gestisco tali da mantenere sempre un equilibrio nel peso e, dimenticavo, a mezzogiorno yogurth naturale, mela o banana con poco pane. La pasta la puoi sostituire con riso una volta la settimana.
Il riso rigorosamente lavato.
Nulla di salato.
Lui ha 6 anni, ne aveva 3 quando lo abbiamo adottato e non ha mai dato, nonostante la leishmania nessun segnale negativo legato alla patologia.
Spero di esserti stato utile.
, benvenuta. quali sono stati gli esiti degli esami che hai fatto?
Ci descrivi il tuo splendido cane come debole e svogliato, quindi prova evidentemente malessere. è molto importante che vengano effettuati esami completi, perchè prima di iniziare la terapia bisogna sapere un mucchio di cose che provo ad elencarti:
- Siamo sicuri della diagnosi? non basta un test rapido per esserne certi, e anche la sierologia, da sola, ci dice solo se il cane nella sua vita ha incontrato il parassita. Invece, se dobbiamo impostare una cura, sulla diagnosi non ci devono essere dubbi.
- Come stanno funzionando gli organi? fegato, reni, pancreas sono molto sollecitati in corso di terapia ed è nessario sapere se stanno funzionando davvero bene. in caso contrario, dovremo prima di tutto stabilizzarli!
- Come sta funzionando il suo sistema immunitario? è il nostro miglior alleato nel combattere la malattia, ma a volte risponde male e non ci aiuta a sconfiggere il parassita. anche in questo caso, prima di iniziare i farmaci dobbiamo avere la situazione ben chiara
- Ci sono altre malattie oltre a leishmania? Nella nostra casistica troviamo tanti, tantissimi cani positivi a Leishmania che sono affetti anche da altre malattie da vettore. Se vogliamo puntare alla negativizzazione (ed è proprio lì che vogliamo arrivare!) non possiamo prescindere dalla cura di tutte le malattie. il tuo cane arriva da un canile, quindi è probabile che abbia avuto anche pulci o zecche in passato: le malattie che trasmettono vanno ricercate.
per quanto riguarda il tempo che intercorre tra l'infezione e la comparsa dei sintomi ti confermo che può essere davvero lungo.
Il protidogramma e la sierologia sono altamente suggestive di leishmania, e i valori renali indicano la necessità di ulteriori indagini perchè i valori presenti nel pannello che hai fatto indicano che non stiano funzionando a dovere.
per il resto, non ci sono le sierologie per le malattie da zecche, che potrebbero essere un problema che complica le cose in corso di leishmaniosi.
Il tuo veterinario ha impostato una terapia standard secondo linee guida, basata sulla somministrazione di antimoniale per 1 mese a allopurinolo per tre.
Il nostro approccio alla malattia è un po' diverso, perchè prima di tutto cerchiamo di avere una diagnosi molto precisa sulla malattia e sugli eventuali problemi che potrebbero presentarsi contemporaneamente (organi in difficoltà, malattie da vettore diverse da leishmania, ad esempio). poi ci occupiamo di ogni problema separatamente, ben sapendo che una terapia impegnativa come quella per la leishmania è una grande sfida per l'organismo: se vogliamo arrivare a negativizzare Kiro dobbiamo prevedere un percorso terapeutico che può essere lungo. e per fare un percorso lungo, tutto deve funzionare alla perfezione! i reni, il fegato e il pancreas sono i nostri sorvegliati speciali, e il campo deve essere sgombro da altre malattie infettive che tanto spesso si associano alla leishmania.
Se pensi di aver bisogno del nostro aiuto, noi ci siamo!
grazie!
Siamo ben consapevoli che la leishmaniosi non sia stata la causa della morte di Jasmine. Ma hanno influito tante concause, non da ultima l’affrettata sterilizzazione ad un cane già molto debilitato 😭.
Non riesco a capacitarmi che il veterinario convenzionato con la ASL puglia non si sia accorto di quanto la povera Jasmine fosse debilitata 😭; sottoporla ad una sterilizzazione con un anemia molto grave diagnosticale dalle mucose bianche e’stato a mio avviso determinante nel suo aggravarsi.
Trovo poi assurdo che si faccia un prelievo di sangue al momento dell’intervento, i cui risultati si sapranno dopo oltre 15 giorni.
Che senso ha?
I risultati dovevano essere conosciuti prima di operare!!!
Siamo arrabbiati, non tanto per le migliaia di euro spesi, bensì per il fatto che forse Jasmine poteva essere ancora con noi 😭.
Riguardo alla Leishmania, abbiamo già due cani da 6 e 5 anni, e vivono in una condizione abbastanza protetta, nel nostro grande giardino.
Poi certo la puntura da pappatacio infetto può sempre arrivare ma cerchiamo di essere attenti e previdenti.
E poi ovviamente si incrociano le dita.
Ho imparato tante cose su questo gruppo e mi atterrò a tutte le linee guida!
Grazie infinitamente 👏🙏
Per informazione, anche per chi legge, tra il 2011 e il 2016, il Ministero della Salute ha registrato circa 1.700 casi di leishmaniosi viscerale.
I casi sono sottostimati in quanti i positivi dichiarati non trattati, solo almeno 4 volte di più.
L'Emilia-Romagna e la Toscana mostrano un trend in forte aumento, con un'incidenza in Toscana più che ottuplicata tra il 2018 e il 2023.
La Sardegna è storicamente una delle aree ad alta endemia, come spiegato dal quadro epidemiologico dell'Istituto Superiore di Sanità.
Io ricevo richieste mensilmente da pazienti umani, che facendo ricerche ci trovano e la richiesta è più o meno la stessa: mi hanno diagnosticato la Leishmaniosi nel midollo ma per adesso mi dicono di non trattarla, lei cosa ne pensa.
La mia risposta è sempre la stessa: sono un veterinario, deve trovare uno specialista per animali a due zampe.
Mi permetto di risponderti, anche se non hai fatto domande, perchè mi preme dirti una cosa: non deve essere necessariamente così. Certo, esistono alcuni cani che dovranno convivere con la malattia, ma molti di più sono quelli che, dopo la terapia, raggiungono la negatività parassitologica midollare e possono considerarsi guariti.
La guarigione è un percorso fatto di grande cura e attenzione, ma non dobbiamo rassegnarci a dire: "Tanto è così" o "Ci dobbiamo convivere", perchè un passo alla volta ci si può arrivare!
Ho una cagnolina a cui è stata diagnosticata una cirrosi epatica quando aveva 5 anni. Da allora le somministro Silimarina (86,5 mg)e Ursocol (150 mg ) per le vie biliari. Oggi ha 16 anni: è invecchiata più dei suoi simili sani, che nel frattempo sono già morti. È sempre stata alimentata con cucina casalinga.