Reni e creatinina nella leishmaniosi: come monitorarli
Il rene è l’organo che determina più spesso la prognosi nella leishmaniosi canina, e va monitorato prima, durante e dopo la terapia. Creatinina, rapporto proteine/creatinina urinario e peso specifico delle urine dicono cose diverse e vanno letti insieme. Qui il Dott. Barbato risponde alle domande sul monitoraggio renale.
Daniela capisco perfettamente la tua paura, soprattutto dopo una reazione importante alla terapia. Quando si vede il cane stare male per colpa dei farmaci è normale perdere fiducia e avere timore di continuare.
Però attenzione a non fare l’errore opposto:
interrompere la terapia solo perché il cane “sembra stare meglio”.
Da quello che scrivi, e soprattutto considerando che le analisi mostrano ancora una forte attivazione immunitaria, il quadro probabilmente non è ancora realmente stabilizzato.
Ed è qui che bisogna fare una distinzione fondamentale:
un cane può migliorare clinicamente molto prima che il sistema immunitario si sia realmente riequilibrato.
Questo significa che:
• il cane mangia;
• gioca;
• appare più vivace;
• magari migliora anche il pelo;
ma sotto il profilo immunitario e infiammatorio la malattia può essere ancora molto attiva.
L’allopurinolo, inoltre, non è un farmaco che normalmente crea danno renale diretto come spesso si pensa.
Il problema vero è un altro:
la formazione di cristalli e calcoli urinari da xantine nei cani predisposti o monitorati male.
Per questo motivo durante terapie prolungate bisogna:
• controllare urine e sedimento urinario;
• monitorare la vescica;
• valutare l’idratazione;
• controllare periodicamente funzione renale e stato urinario.
Ma sospendere “alla cieca” con analisi ancora alterate rischia di essere più pericoloso della prosecuzione controllata.
La cosa più importante adesso non è decidere se continuare o sospendere per paura.
È capire:
• quanto è ancora attiva la risposta immunitaria;
• come stanno realmente reni e urine;
• se il protocollo va modificato;
• se esistono coinfezioni o altri trigger infiammatori;
• e soprattutto se il cane sta andando verso controllo immunologico reale oppure solo verso un miglioramento temporaneo dei sintomi.
Perché sono due situazioni completamente diverse.
Comunque ti scrivo così proviamo ad aiutarti
Bisognerebbe capire perché il veterinario ha deciso di prescrivere il Direne e quale alterazione o scompenso intende correggere. Purtroppo non è semplice discutere un caso clinico nei commenti.
1 a
Ciao.
L'insufficienza renale nel cane può essere una sfida importante, anche perché le conoscenze medie sono molto indietro rispetto ai progressi scientifici.
Ad esempio, per quanto riguarda l'alimentazione, ancora oggi si prescrive il cibo renal, che alla lunga risulta deleterio per il paziente. Oppure si considerano errati range di riferimento: molti credono che la creatinina fino a 1.8 sia normale, mentre ormai è noto che per essere davvero nella norma deve essere inferiore a 1.
Infatti, con una creatinina di 1.88, il paziente è già in insufficienza renale di stadio 2.
Per questo motivo, il Centro di Telemedicina ha creato percorsi specifici per aiutare le famiglie.
Chiamaci e valuteremo come aiutarti.
Frullando verdure crude rendi le fibre più digeribili (le verdure sono poco affini all'intestino del cane, è un carnivoro), se provi lo noterai dalle feci, zero residui, quindi il psillio puoi tranquillamente evitarlo; solitamente le proteine animali non vanno limitate neanche per insufficienza renale, salvo davvero casi eccezionali ( poiché il problema non è mai la proteina animale in sé, ma al massimo il fosforo, che è presente nelle crocchette industriali, infatti non a caso la classica e sconsigliata indicazione crocchette renal, la fa da padrone per curare problematiche renali, quando poi fa più danni che altro ).onestamente io non trovo spiegazione in tale indicazione dietetica eccessiva 🤷♀️
Grazie mille! Sì, pur non essendo ancora molto competente escludevo anche io che potesse non essere eccessiva, soprattutto dopo aver visto i video del dr. Barbato, compreso uno sull'insufficienza renale e l'errore di togliere le proteine (invece di dare proteine di alta qualità) e le controindicazioni delle crocche renal. Purtroppo moltissimi veterinari consigliano mangimi industriali "medicali" invece di una visita da un vet esperto in nutrizione, ma la cosa che colpisce nel caso di Anna è che quel rapporto proteine/carboidrati così sbilanciato fosse stato consigliato da nutrizioniste.
Fai ricoverare subito il cane. Secondo te un animale che non mangia vuol dire che sta bene!?
Portalo subito in clinica e fagli fare h24 fluidoterapia a lento dosaggio.
- profilo renale
- ecografia ai reni
- esami sangue biochimico ed emogramma oltre che elettroforesi.
Chissà....arrivati in clinica con esami che rivelavano anemia e insufficienza renale lui era il cagnolino di sempre....nessun sospetto di qualche malattia da parte mia, solo dimagrimento. Iniziata la terapia è precipitato tutto in 6 giorni.
Profilo E (Emogramma - Biochimico - elettroforesi - esame urine - chimica urinaria e coagulazione) + Malattie da zecca in sierologia (anaplasma - Babesia - Borrelia - Ehrlichia e Rickettsia IGG e IGM) - Elisa quantitativa per Lesh.
Usato sul mio rottweiler 5ml al giorno, il piccino è morto dopo 37 punture.
Non mangiava e non camminava più dagli esami pancreatite acuta e insufficienza renale ( cosa che non aveva prime del antimania) mi è morto di blocco renale! Sfiga? Mah
Le titolazioni basse o molto basse sono relative.. a volte sono la risultante di cross-reazioni.
Puo essere che la pesante terapia abbia inciso sulla sua fine, ma temo che con quello stato renale (conseguenza di chissà cosa) non avrebbe avuto molto margine.
Così come è stato (epatologicamente parlando) per il mio ❤️🩹
Mi dispiace, prova farti sostituire quell integratore con un altro, se ti posso consigliare informati anche su micoterapia per insufficienza renale - in particolare su polyporus,auricularia e cordyceps. Poi c'è un pressato freddo di Tribal ma solo gusto salmone che contiene 5,2 % di ceneri grezze e 0,4 % di fosforo che ho usato una volta in un caso di emergenza in sostituzione della dieta casalinga, le crochette pero' come sai non vanno bene.
Anche la nostra ingambissima e bravissima nefrologa mi disse di darle crocchette renal,
..io però avevo già le mie idee chiare, la sua rispettabile visione non la condividevo. avevo quindi da subito, (prima ancora di entrare in contatto con questa dottoressa),contattato una nutrizionista che stilo'un piano alimentare per la sua gravissima insufficienza renale di allora. Il nutrizionista e' un investimento. L'alimentazione è la terapia base per ogni patologia. Ora lei sta benissimo.
4 a
Ciao, l'uveite va trattata sia localmente che con farmaci sistemici.
Di norma si prescrive il cortisone orale, ma nel caso di Leishmaniosi meglio solo localmente.
Cortosonici rapidi e potenti come il luxazone, associati a fans locali, lacrime artificiali e fans orali in base alla situazione renale.
Va valutata la pressione oculare perché inizialmente è più bassa, ma se sale va controllato, tu sei un medico, quindi se ti dico cosopt, sai di cosa parlo.
Non è il caso di usare ciclosporina.
La leishmaniosi va trattata con prontezza, perché è la causa scatenante.
Il tuo è un paziente che supera i 30 kg, quindi i dosaggi non possono seguire i mg x kg, perché il paziente si intossica velocemente.
Spero di sentirti a breve perché gli alani e simili sono facili ad andare in intossicazione con i protocolli classici.
Ciao, l'uveite va trattata sia localmente che con farmaci sistemici.
Di norma si prescrive il cortisone orale, ma nel caso di Leishmaniosi meglio solo localmente.
Cortosonici rapidi e potenti come il luxazone, associati a fans locali, lacrime artificiali e fans orali in base alla situazione renale.
Va valutata la pressione oculare perché inizialmente è più bassa, ma se sale va controllato, tu sei un medico, quindi se ti dico cosopt, sai di cosa parlo.
Non è il caso di usare ciclosporina.
La leishmaniosi va trattata con prontezza, perché è la causa scatenante.
Il tuo è un paziente che supera i 30 kg, quindi i dosaggi non possono seguire i mg x kg, perché il paziente si intossica velocemente.
Spero di sentirti a breve perché gli alani e simili sono facili ad andare in intossicazione con i protocolli classici.
Andrea.
L'insufficienza renale nel cane può essere una sfida importante, anche perché le conoscenze medie sono molto indietro rispetto ai progressi scientifici.
Ad esempio, per quanto riguarda l'alimentazione, ancora oggi si prescrive il cibo renal, che alla lunga risulta deleterio per il paziente. Oppure si considerano errati range di riferimento: molti credono che la creatinina fino a 1.8 sia normale, mentre ormai è noto che per essere davvero nella norma deve essere inferiore a 1.
Infatti, con una creatinina di 1.88, il paziente è già in insufficienza renale di stadio 2.
Per questo motivo, il Centro di Telemedicina ha creato percorsi specifici per aiutare le famiglie.
Chiamaci e valuteremo come aiutarti.
Buongiorno, l’alitosi è un sintomo, non una diagnosi. Può essere causata da diverse condizioni, tra cui grave odontolitiasi (accumulo di tartaro e malattia parodontale), patologie metaboliche come l’insufficienza renale, malattie del cavo orale, disturbi gastrointestinali e molte altre condizioni.
Per questo motivo non si cura l’alitosi in sé, ma è necessario individuarne la causa. Solo dopo aver formulato una diagnosi è possibile impostare il trattamento più appropriato che, nel caso di una grave malattia parodontale, può richiedere anche un’igiene dentale professionale con eventuali estrazioni dei denti compromessi.
Cercare un prodotto che “copra” l’alitosi è quindi un approccio concettualmente sbagliato: significherebbe mascherare un sintomo senza affrontarne l’origine. Anche qualora esistessero prodotti in grado di attenuarla temporaneamente, non risolverebbero il problema che l’ha causata. Ne parlerei con il medico veterinario curante perché temo che possa essere una patologia del cavo orale considerata l’età 🙏🏻
Colgo l’occasione per informarvi visto che è difficile raggiungervi tutti che, se vi va, troverete sul mio profilo Instagram - https://www.instagram.com/dott.ssa_ylenia_vet?igsh=YXkxYW80Ym5xeG10&utm_source=qr - anche piccole pillole informative, tempo permettendo, pensati in base alle vostre domande e in modo riassuntivo 💚
, grazie per il commento.
Bisognerebbe capire perché il veterinario ha deciso di prescrivere il Direne e quale alterazione o scompenso intende correggere. Purtroppo non è semplice discutere un caso clinico nei commenti.
Se vuoi, scrivimi in privato su Messenger e vediamo come possiamo aiutarti attraverso il nostro Centro di Telemedicina.
Il nostro non è un servizio gratuito, ma posso assicurarti che è un investimento che, nella maggior parte dei casi, si rivela davvero ben speso.
Ciao.
Capisco benissimo la situazione che hai vissuto. È del tutto naturale pensare: "Ho adottato un cane, poco dopo si è ammalato ed è morto. Non voglio rivivere un'esperienza del genere."
Vorrei però dirti una cosa importante: situazioni come quella che hai vissuto, per quanto dolorose e frustranti, non rappresentano la regola e non sono necessariamente legate all'adozione.
Ho seguito anche la vicenda del post precedente e, già allora, ti dissi che la leishmaniosi non poteva essere la causa di quel peggioramento. Te lo confermo anche oggi: la leishmaniosi non provoca un tracollo improvviso né porta alla morte in pochi giorni.
Se un cane stava bene nei giorni precedenti all'adozione e, nel giro di poco tempo, è andato incontro a un peggioramento così rapido fino a morire, la causa va ricercata altrove. Patologie come una grave infezione renale, una pancreatite acuta o altre malattie possono determinare un'evoluzione così rapida; la leishmaniosi, invece, ha generalmente un decorso molto più lento.
Detto questo, il tuo ragionamento dimostra che sei una persona attenta e prudente. Se desideri adottare un cane con maggiore serenità, puoi eseguire un test sierologico prima dell'adozione. Ricorda però che viviamo in una zona endemica: un cane può infettarsi anche dopo essere stato adottato. Per questo motivo, ripetendo il test circa sei mesi dopo, non sarà possibile stabilire con certezza se l'infezione sia avvenuta prima o dopo l'adozione.
La cosa più importante, però, è un'altra: anche se un cane dovesse ammalarsi di leishmaniosi, questo non significa che il suo destino sia segnato. Oggi disponiamo di percorsi terapeutici personalizzati che, se costruiti sulle caratteristiche del singolo paziente e seguiti correttamente, possono portare anche alla guarigione. Per questo motivo, la paura della leishmaniosi non dovrebbe mai diventare un motivo per rin unciare a dare una casa a un cane che ne ha bisogno.
In un cane clinicamente sano non vi sono evidenze che ne giustifichino necessariamente la somministrazione continuativa per tutta la vita. Generalmente il suo impiego risulta più indicato in particolari periodi o condizioni in cui si ritenga utile un supporto immunitario aggiuntivo, con successiva rivalutazione del paziente nel tempo per verificare l'effettiva necessità di proseguire il trattamento.