Terapia della leishmaniosi: perché non è uguale per tutti i cani
Due cani con lo stesso referto possono avere bisogno di protocolli diversi. Stadio clinico, funzionalità renale, età, patologie concomitanti e risposta individuale cambiano scelta del farmaco, dosaggio e durata. In questa pagina il Dott. Barbato spiega perché un protocollo copiato da un altro cane spesso non funziona.
Mariano, quello che stai descrivendo purtroppo non è qualcosa da prendere alla leggera, soprattutto in una razza come il Dogue de Bordeaux.
Parliamo probabilmente di una delle razze più delicate in assoluto nella gestione delle terapie convenzionali per la leishmaniosi, in alcuni casi persino più sensibile del Dobermann per rischio di collassi metabolici, reazioni avverse e peggioramenti improvvisi durante trattamenti standardizzati.
Vomito, abbattimento, inappetenza e riduzione dell’attività dopo l’inizio del Milteforan non vanno mai banalizzati come “normali effetti collaterali”, perché in alcuni soggetti possono rappresentare il segnale che il corpo non sta tollerando bene la terapia o che si stanno destabilizzando organi già sotto stress.
Il punto importante è questo:
la leishmaniosi non si cura “a protocollo fisso”.
Prima di decidere come proseguire sarebbe fondamentale capire:
• situazione renale reale,
• stato epatico,
• elettroforesi,
• livello infiammatorio,
• presenza di altre malattie da vettore,
• stato gastroenterico,
• grado di replicazione parassitaria,
• capacità metabolica della razza.
Sospendere due giorni e riprendere può avere senso in alcuni casi, ma senza un inquadramento molto preciso rischia anche di diventare un semplice “tentativo”.
Il consiglio è di non forzare il cane a continuare una terapia che il corpo potrebbe non stare gestendo bene senza prima rivalutare tutto il quadro clinico.
Ti scrivo su Messenger così capiamo meglio situazione, esami e sintomi attuali e vediamo come potervi aiutare in maniera più personalizzata e sicura.
Buonasera. Le dico subito la cosa più importante: non decida in base a quello che legge nei gruppi. Qui finiscono soprattutto i casi difficili, chi fa il percorso senza intoppi raramente scrive, e ne esce un quadro molto più cupo della realtà. Sul suo schema non entro nel merito: il suo veterinario ha visitato Luna e ha le analisi, io no. Le dico però cosa conta davvero in questi perché è lì che si gioca tutto. Chieda al suo veterinario ogni quanto ricontrollerete il paziente durante la terapia, quali valori vi fanno decidere di aggiustare, e a quali segnali deve stare attenta a casa. Se qualcosa compare, lo chiami subito: quasi sempre si gestisce modificando, non interrompendo. Una cosa che le dico per esperienza: sulla leishmaniosi non esiste una terapia che vada bene per tutti i cani uguali. Il farmaco è solo una parte, il resto è capire a che punto è l’infezione in quel cane e come si muove nel tempo. È quello che facciamo qui, e se prima di iniziare vuole una valutazione indipendente del caso di Luna, ce ne occupiamo volentieri: le diremo con onestà anche se lo schema che ha in mano va bene così com’è.
Sì ma che senso ha dargli un farmaco inutile (perché dopo un po' le leisnanie sì abituano) che gli fa venire i cristalli e per evitarli dargli un cibo dallo scarso valore nutrizionale oltretutto costoso? 🤦🏻♀️🤦🏻♀️🤦🏻♀️
Antonella è un gruppo dove si parla di leishmaniosi. Qui si cerca di dare più informazioni possibili su questa malattia in quanto tantissimi veterinari non sono preparati. Ti parlo della mia esperienza, entrata nel gruppo ho compreso molti aspetti sconosciuti e non avendo ricevuto risultati soddisfacenti con il protocollo tradizionale, ho deciso di chiedere la consulenza con il team del Dott. Gianluca Barbato e sentire un altro parere. Se sono ancora qui è proprio perché ho compreso la differenza e spero di trasmetterla a tutti gli iscritti che potrebbero avere bisogno di aiuto. Un abbraccio
Certo, se il dosaggio non è personalizzato sul cane ma non da protocollo ufficiale! Con Dr Dott. Gianluca Barbato non si verifica nella stragrande maggioranza dei casi. Il mio jack ha fatto 300 iniezioni, senza un bozzo e senza effetti collaterali. 😊
, noi siamo seguiti dal team del Dott. Barbato con una terapia personalizzata. I farmaci che abbiamo utilizzato sono il Glucantime e Allopurinolo con dosaggi e durata non standard. In più è stata utilizzata la micoterapia e altri integratori come l'aloe e la melatonina.
personalmente ho risolto un caso grave di lesmania con l aiuto dei miei amici medici omeopati omeotossicologici e il supporto di una veterinaria naturalista nutrizionista omeopata che ci ha detto subito di eliminare alimemtazione processata per abbassare subito la fase infiammatoria, quindi carne abbattuta scottata, grazie a tutti abbiamo messo un protocollo di cura una piccola parte di allopatica e poi tutto omeopatico, Lola al tempo aveva 3 anni super vaccinata, oggi ne ha 12.
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Ciao e benvenuta nel nostro gruppo.
Mi dispiace molto per la situazione.
Ti lascio tre link che ti saranno utili per orientarti all'interno del gruppo.
Se hai bisogno, lasciaci pure i tuoi contatti e ti richiameremo al più presto.
Link riassuntivo
https://www.facebook.com/share/p/1KEgQCUgBP/
Link per l'uso consapevole del gruppo
https://www.facebook.com/share/p/14zprfDqJf/
Articolo riassuntivo su positività e terapia
https://www.facebook.com/share/p/12E1HcznWMX/
Scusami forse non mi sto spiegando bene. Visto che non siamo al bar ma in un gruppo per la cura della malattia, è importante dare informazioni chiare e corrette. Antimania, glucatime e milteforan sono farmaci molto forti e vanno dosati attentamente. Il protocollo standard che avrà applicato il tuo veterinario uguale per tutti i cani in base al peso, è difficilmente sopportabile dai cani e questo perché in passato la malattia era considerata sicuramente mortale quindi tanto valeva cercare di curarla al massimo e se il cane moriva era colpa della Leishmaniosi. Il protocollo Barbato (almeno per quanto riguarda noi, immagino sia così anche per gli altri) prevede innanzitutto dosaggi nettamente più bassi a cui si arriva gradatamente e il massimo dosaggio lo decidono le condizioni del cane. Se il cane non sopporta un tipo di dosaggio, la terapia cambia. Inoltre noi abbiamo almeno 5-6 integratori giornalieri per supportare la terapia e alimentazione calibrata.
Tutti i partecipanti di questo gruppo vogliono curare il proprio cane, demonizzare uno dei pochi farmaci previsti dalla terapia può creare confusione. Sono riuscita a spiegare la differenza e perché dire che è il farmaco che uccide è sbagliato? Mi dispiace per la tua esperienza, sono certa tu abbia fatto tutto quello che potevi per il tuo cane. Purtroppo come ancora succede il veterinario curante non è stato preparato ad affrontare la malattia.
Io credo che qua siano in gioco altri fattori: paghiamo per essere seguiti da un team che ti supporta per almeno 6/9 mesi in modo personalizzato. La terapia viene studiata sulla salute generale del cane. Dove il cane e’ carente viene aiutato con appositi integratori. Quando il fegato o i reni sono in difficolta, ti cambiano il farmaco.,paghiamo per la competenza, disponibilità, studi scientifici che sono stati fatti in anni di ricerca del team Barbato. Tutto questo, ricordatevi che il vostro veterinario di fiducia non è in grado di farlo, per mancanza di struttura, tempo, e studi. Oltreche’ apparecchiature.. quindi inutile fare commenti di un certo tipo. Mi pare chiaro che chi intraprende questo percorso ha già capito come lavora il Team Barbato. Si tratta di scegliere. E si sceglie anche di spendere per salvare il proprio cane anziché comprarsi una
Borsa da 5.000 euro o spendere ogni mese in medicina estetica centinaia di euro. Siamo liberi..
Quello che voglio dire è che non bisogna demonizzare il farmaco. Certamente non è acqua fresca ma se usato in una terapia giusta allora funziona. Va tutto dosato considerando il soggetto e non applicato un protocollo uguale per tutti.
Si va bene..... non capisco perché non gli hanno consigliato tale farmaco, poi un collare antileccammento noo!!..... è chiaro che la malattia ha reazioni e risposte diverse per ogni
soggetto, ma è vero pure che non tutti sono tempestiivi nel leggere i vari segni della malattia per meglio intervenire e prevenire il peggio.
Già il dottor Barbato e il suo team stanno portando molta terapia naturale, ma in tanti stiamo studiando ed utilizzando rimedi naturali...artemisia, micoterapia potrebbero essere i sostituiti. Ci sono degli studi del 2017 già se non molto prima sull'artemisia ad esempio e i funghi venivano già utilizzati sia in Oriente che in alchimia e spagiria da tantissimo tempo si parla di antico Egitto addirittura....
Se è Leishmaniosi e ha preso la forma della pelle, ce la può fare con la terapia farmacologica con aggiunta d’integratori per rinforzare il sistema immunitario, ma bisogna fargliela ogni giorno, a vita
Il milteforan è il farmaco di seconda elezione per quanto riguarda la leishmania perché ha una più alta percentuale di recidiva e perché in soggetti con problemi gastrici e dermatologici potrebbe peggiorare i sintomi. Noi abbiano fatto glucantime perché Maggie ha reni e fegato sani e perché per contro soffre spesso di gastroenterite. Abbiamo seguito la terapia standard. La terapia sperimentale condotta dal dottor Barbato è certamente valida ma ahimè, non proprio alla portata di tutti economicamente. Poi ognuno deve tirare le somme e decidere, ma far sentire i proprietari degli assassini perché si segue una terapia standard a questo proprio non ci sto.
Di solito si inizia con dosaggi bassi prima di arrivare a regime.
Tipo due giorni somministri 0,2 ml, altri due giorni 0,4, poi 0,6… E arrivi al dosaggio gradualmente, in una settimana.
I sintomi che descrivi sono spesso indicati da chi somministra dosi di farmaco troppo elevate (su indicazioni del veterinario purtroppo 😰), però direi che non è il tuo caso (1 ml per 10 kg è la stessa dose che facevo al mio).
Potrebbe essere una risposta dell’organismo al farmaco. Prova a ridurre la dose e portarlo a regime in qualche giorno.
E croccantini non vanno d’accordo. Questo farmaco aumenta il rischio di calcoli, va somministrato insieme a una dieta molto idratata. Pappa in brodo, per intenderci. Crocche proprio no.
Secondo me il problema intestinale del cane è generato proprio dalla leishmania: anche al mio aveva preso questo organo come bersaglio. E anch’io vagavo per crocche per intolleranze alimentari e idrolizzate (lui però non prendeva allopurinolo). Di notte mi faceva alzare fino a 5/6 volte per fare la 💩 poi ha iniziato la terapia si è sistemato in fretta: alimentazione a base di trita, diarrea addio e ha preso 7 chili.
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Ciao. Ci puoi dare qualche informazione?
Di come la racconti non è incoraggiante.
Che stadio è? Come sono i reni? Che dosaggio stai facendo?
Il farmaco di cui parli, ai dosaggi canonici, può essere peggio della malattia.
N.C. Denise Se inizia il protocollo del dr. Barbato é lui che suggerisce i vari integratori da usare, secondo le caratteristiche del cane che prende in esame. Ogni cane ha le proprie dosi ed integratori. Ne ho presi due malati di leishmaniosi e ognuno ha avuto il proprio piano terapeutico. Quindi non posso consigliare un prodotto piuttosto che un altro... Comunque posso dire che sono arrivati abbastanza provati non solo dalla leishmaniosi ma anche da malattie da zecca e che ora stanno bene. Occorre armarsi di pazienza ed affrontare un giorno alla volta. A presto
Grazie, dieta casalinga da sempre; sta facendo Miltefloran a dosaggio adattato a lui: Miltefloran ha statistica meno favorevole del farmaco iniettabile ma può funzionare comunque. Ho fiducia nel mio veterinario anche se in casi seri come questo mi documento molto e se necessario, affianco al veterinario di fiducia un aiuto.... soprattutto quando, come in questo caso, si può essere molto preparati in teoria ma non si ha le "spalle larghe" che derivano dalla pratica costante o dalla ricerca.
, domando anche io.. perché le è stato consigliato il riso? Visto che non piace non può essere sostituito con carboidrati vegetali? Tipo zucchine grattugiate semi crude, assieme alla carne?
Volevo anche domandarti come è andata con l’utilizzo della Spaccapietra? So che calcoli e calcificazione sono cose diverse, ma ha avuto qualche beneficio? Mi associo a Monica che ti ha consigliato micoterapia. Spero che il
dottore ti risponda presto!
Questo veterinario lo sta uccidendo, usa il vecchio protocollo, ed è un classico arrivare all ottavo giorno e collassare, se non sospende tutto subito muore, ricorderà pure la terapia precedente.... stava continuando a dargli l immunopet?
Con quello che dici la macchina corpo è un sistema perfetto ma bisogna portarla a lavorare correttamente e a questo punto non ha senso fare queste grosse battaglie con questi farmaci 🤷 il farmaco da solo non fa ben poco se dietro manca un gestione corretta del cane che aiuti il sistema immunitario
Io no. Nel senso che il mio rott ha fatto Antimania a dosaggio dimezzato rispetto al suo peso e ha avuto un collasso provocato dal farmaco. Abbiamo provato col Glucamtine sempre a dosaggio dimezzato ed il cane è stato di nuovo malissimo. Non lo tollera assolutamente e ci stava per stirare le zampe. Ora fa il Milteforan da 12 gg e per il momento sta bene e non ha effetti collaterali. Io non mi sento di condannare né Glucamtine né Milteforan. Credo che sia molto soggettivo perchè i cani, il loro modo di tollerare i farmaci e la loro situazione clinica è diversa. Qui in molti non sono rimasti soddisfatti del Milteforan. Io ho rischiato di perdere il cane col Glucamtine, per questo credo che ogni caso vada studiato singolarmente e che per ogni cane va fatto un protocollo che non necessariamente deve essere uguale per tutti i cani di questa terra, proprio perchè sono tutti diversi.
Come vedi le esperienze con la miltefosina non sono incoraggianti.
Il paziente potrebbe anche guarire se ha un sistema immunitario forte ed una parassitosi leggera.
Però il 66% dei pazienti ritorna in forma clinica in meno di un anno ed i cicli successivi sono meno efficaci.
Gli effetti collaterali del farmaco sono poi catastrofici per alcuni pazienti.
Io direi riprendere il caso in mano dall'inizio e valutare:
1. Prevenzione per la reinfezione
2. Stimolazione del sistema immunitario
3. Terapia alternativa.
Ti lascio i miei recapiti se hai voglia di scrivermi
leishmaniacare@gmail.com
335 73 21 067
Probabilmente era tutto un bozzo di cute irritata e dolente. 1) la fisiologica nom serve a nulla 2) non si deve fare siringa di più di 2.5 ml nello stesso punto. 3) si devono usare gli aghi giusti e non usare lo stesso ago con cui si è preso il farmaco perché altromenti la puntura brucia parecchio. Adotta il protocollo Barbato anche tu e vedrai che sarà tutto più semplice.
4 a
Le mie condoglianze Athena.
Mi dispiace che ti sia successo questo.
Immagino che da famiglia ti senti inerme.
Però, non mi va di darti una falsa risposta per cortesia, anche perché sarebbe fuorviante per gli altri.
Gli strongili polmonari sono parenti lontani della filaria e usano le stesse tecniche di prevenzione e terapia.
Mi dispiace per il tuo cane, ma è mancata attenzione fin dall'inizio, in quanto la prevenzione per la filaria, che tre quarti dei cani italiani fa, avrebbe salvato la vita al paziente.
Consigliamo sempre la nexgard spectra o la simparica trio, la trovi ripetuta decine di volte sul gruppo, perche copre per pulci zecche e filaria, ovviamente anche strongili polmonari.
Sarebbe servita da prevenzione e terapia.
Nessuno ti restituirà la perdita, quindi è tempo di lasciar andare e pensare a dare amore ad un altro cane.
Per le orecchie 3/4 settimane. Da pochi giorni il suo umore è cambiato, la vedo finalmente un po’ più attiva e siamo alla quinta settimana di terapia. I miglioramenti sono soggettivi, alcuni vedono miglioramenti dopo poco tempo ed altri dopo diverse settimane. Noi abbiamo iniziato con un dosaggio bassissimo perché il suo fegato non andava molto bene, forse per questo ci è voluto un po’ di più.
Mi dispiace per l'epilogo funesto.
É un farmaco che uso raramente e se necessario uso degli adattamenti importanti ed interrompo ai primi segni di malessere, anche perché, come hai sperimentato, possono essere fatali.
Funzionasse egregiamente, magari correrei qualche rischio in più, ma non è così.
Per il contagio, é difficile capire come e quando.
La negativizzazione col Miltefloran è una eventualità rarissima. più probabile è invece che i cani abbiano effetti. collaterali molto gravi. Anche quando va bene e lo.tollerano, le recidive sono a sei mesi max un anno. ho trattato tre cani purtroppo con Miltefloran due volte, tutti hanno avuto recidive entro l" anno dopo ciascuna volta e uno lo ha tollerato malissimo.avendo gravi effetti collaterali. ora sono in terapia col protocollo. del dott. Barbato con risultati stupefacenti e mai visti prima.
esatto, la pretestuosita' della polemica si evince proprio dal fatto che nel post lei non ha mai nominato il farmaco ma solo il principio attivo, la doxicillina. inoltre avendone indicato l' uso per gli umani era abbastanza lampante che la foto del miraclin si riferisse all' uso umano. Detto questo è ipocrita affermare che i veterinati non prescrivano l equivalente umano su foglio bianco per evitare spese troppo alte ai cani di rifugio, di canile, di persone poco abbienti, ai volontari. A me la discussione pare solo mostrare un sentimento di invidia repressa che salta fuori alla minima opportunità, facendo fare brutte figure a chi la manifesta.
Carne+ carboidrati+verdura.
Io uso ad esempio macinato di manzo patate e carote bollite. Ovviamente poi c'è l'integrazione e le dosi dipendono dal peso e dallo stato di salute del cane. Se ti fai seguire dal dott Barbato per la terapia poi lui ti da anche l'alimentazione.
Ti dirò che per me è stato addirittura più semplice fare le.punture che far prendere Miltefloran, perché spesso i cani rifiutano il cibo o vomitano e il farmaco non si può prendere a stomaco vuoto.
E come sta?in effetti è ancora presto per vedere cambiamenti! Comunque è assurdo non ci siano ricerche più approfondite sulla farmacologia veterinaria per debellare questa piaga che affligge tanti cani e le loro famiglie!farmaci carissimi e calvari. 🤦♀️
Anche noi siamo passate sulla via del Milteforan senza successo, peraltro Giulia durante la cura nn ha avuto grandi problemi, se nn due settimane dopo la fine GROSSI problemi renali....ti consiglio di contattare al più presto il Dott. Barbato, perché se nn era per il suo protocollo che prevede come farmaco di elezione il glucantime, opportunamente dosato in base al soggetto....
Signora, interrompi subito milteforan e chiedi consulenza al Dott.Barbato. Credimi ti prego, per mia esperienza ho capito che facendo altrimenti da questa patologia la tua Polly non ne uscirà. Se a causa di questo farmaco e a pochi giorno dall' inizio della terapia sta così male, è un segnale da non ignorare siciramente. Fidati del Dott. Barbato, è l' unico che mi ha dato una speranza (ho girato i "migliori" vetetinari per vedermi propinare i soliti protocolli teraputici che ormai... sono evidentemente da rivedere!!!)
Anche la cagnolina di mia sorella, era in cura all'università di Lodi da un bravissimo oncologo...le aveva associato alla leggera chemioterapia anche il Besame.
Spero che la sua adorata cagnolina si possa riprendere... glielo auguro con tutto il cuore... però cerchi di non farla soffrire...
Se dovesse esserci stato un errore medico le consiglio di fare un esposto scritto all'ordine dei veterinari della sua provincia.
Un abbraccio.
Guarda, il tuo post è davvero importante perché rappresenta uno degli schemi terapeutici che più frequentemente vediamo quando un cane riceve una diagnosi di leishmaniosi.
Mi verrebbe da rispondere con una battuta: "Ecco il classico recidiva starter pack."
Ma, al di là dell'ironia, c'è un concetto molto serio.
Molto spesso il protocollo è sempre lo stesso: Milteforan, allopurinolo, dieta renal, cardioaspirina, domperidone e vari integratori. A volte manca solo il cortisone e lo starter pack è completo.
Il problema non è il singolo farmaco. Il problema è utilizzare lo stesso protocollo terapeutico per tutti i pazienti.
La leishmaniosi non è una malattia uguale per tutti. Ogni cane presenta un quadro clinico diverso, con differenti alterazioni immunitarie, infiammatorie, renali ed ematologiche. Di conseguenza, anche la terapia dovrebbe essere costruita sulle caratteristiche del singolo paziente.
Quando si utilizza sempre lo stesso schema terapeutico, i risultati tendono a essere sempre gli stessi: miglioramento iniziale, apparente stabilizzazione e, in molti casi, recidiva dopo mesi o anni.
Prima di impostare una terapia bisognerebbe capire quali organi sono realmente coinvolti, quale sia il grado di infiammazione, se siano presenti danni renali, alterazioni della coagulazione o altre patologie concomitanti. Solo dopo questa valutazione è possibile costruire un percorso terapeutico realmente personalizzato.
È proprio la personalizzazione della terapia, e non la semplice scelta di un determinato farmaco, a fare la differenza tra limitarsi a controllare la malattia e puntare alla guarigione.
Ciao carissimo,
grazie per avermi raccontato la vostra storia.
La domanda più importante, a questo punto, è una sola: stiamo facendo la scelta terapeutica giusta?
Vorrei dirti una cosa fondamentale. La terapia convenzionale (Glucantime, domperidone e allopurinolo) difficilmente porta alla guarigione del paziente. Quando accade, nella maggior parte dei casi è un evento fortuito, perché questo approccio non è stato concepito per eliminare la causa della malattia, ma principalmente per controllarne i sintomi. È anche per questo motivo che si è diffusa la convinzione che la leishmaniosi non possa guarire.
Le possibilità sono sostanzialmente due: iniziare un percorso con la terapia convenzionale oppure valutare un percorso alternativo insieme a noi.
Non posso dirti che il nostro percorso sia gratuito o economico, ma posso dirti con trasparenza che nasce da presupposti completamente diversi e punta a risultati diversi.
Il primo obiettivo è capire perché quel paziente si è ammalato. Questo è fondamentale, perché se la causa non viene individuata e affrontata, il rischio di ricadute rimane elevato.
Successivamente valutiamo lo stato generale del paziente, il tipo di malattia che sta affrontando e tutti i fattori che possono influenzarne l'evoluzione.
Solo a quel punto costruiamo una terapia completamente personalizzata, basata sui nostri protocolli clinici, che negli anni hanno aiutato moltissime famiglie.
Se hai qualsiasi domanda, non esitare a scrivermi qui oppure su Messenger. Sarò felice di aiutarti.
Ciao.
Mi dispiace che stia vivendo una situazione così complicata.
Voglio dirti una cosa molto importante: il percorso classico con la Leishmaniosi ha questi risvolti: terapia, seguita da terapia.
Questo perché la terapia convenzionale non deve guarire un modo definito, deve far scomparire i sintomi e fa quello che promette.
Solo che la Leishmania non scompare ed i sintomi ritornano.
Oggi si aggiungono nuovi strumenti come il test di sensibilità o l’artemisia, ma entrambi non risolvono il problema di base: la terapia convenzionale non nasce per la guarigione parassitaria.
Quindi se vuoi fare una cosa diversa e dare una possibilità diversa a Paco, è necessario cambiare approccio.
Se vuoi sentiamoci, noi ci siamo.
Un veterinario me le aveva prescritte con dose piena da subito e il cane dopo una settimana stava morendo...il farmaco è molto potente....ho cambiato medico e seguendo uno schema preciso di dosaggi mi hanportato alla dose corretta senza che il cane stesse male.Ha fatto iniezioni due volte al giorno per 9 mesi ma non gli hanno mai fatto male. È una terapia importante per cui si debilita un po...deve essere sempre monitorato durante la terapia con le funzionalita' degli organi. Almeno per noi è stato così
Laura Di Dia Perché farle ingoiare: io le somministro, sono 2, a colazione, in max 100 gr di umido di qualità, ovvero ‘umido almeno buonino’ aggiungendo un po’ di acqua tiepida. A stomaco vuoto rimetterebbe. Togliere la capsula no, sarebbe terribile…
Dopo 3 o 4 o 5 ore il pasto più completo, se fa freddo. Se fa caldo come adesso, il pasto più completo, e pur sempre ‘leggero’ lo somministro dopo il tramonto. Sta abbastanza bene, e le somministro ininterrottamente dal novembre del 2023. Continuerò così. Se avessi insistito con le cure come da protocollo sarebbe morto di già nel ‘23. Ringrazio chi mi ha fatto scoprire questo sito… Leggere e salvare i post del dott Barbato